Perchè la mattina sembriamo più alti

Vi siete chiesti come mai la mattina ci sentiamo più alti rispetto al resto della giornata?
La spiegazione è molto semplice e sappiate che la sensazione che provate è verissima. Prima di procedere con la spiegazione facciamo un piccolo riepilogo della nostra colonna.
La colonna vertebrale dell’essere umano è una struttura composta da un serie di vertebre sovrapposte l’una sull’altra, fino a creare un’unica struttura funzionale, che ci permette di muoverci, di rimanere in piedi e di svolgere qualsiasi altra attività. La colonna vertebrale umana è composta da 33/34 vertebre, di cui:
- 7 cervicali
- 12 dorsali
- 5 lombari
- 5 sacrali
- 4/5 coccigee
Tra ogni vertebra si interpone un disco di tessuto fibrocartilagineo chiamato “disco intervertebrale”, questo ha la funzione di fungere da ammortizzatore, un vero e proprio cuscinetto che assorbe tutti i carichi compressivi gravanti sulla colonna e li distribuisce lungo tutta la sua superficie, questo succede per ogni disco intervertebrale.
Oltre al disco intervertebrale sono presenti altre strutture come legamenti e capsule fibrose, che rendono i rapporti tra le verterbre molto solidi creando un’articolazione molto stabile.
Il motivo per cui, le articolazioni tra le vertebre devono avere un livello di stabilità elevato è che all’interno di queste passa il canale midollare con una direzione verticale, ed essendo una parte fondamentale del sistema nervoso deve essere a tutti i costi protetto.
Dopo questo breve riepilogo passiamo al motivo che mi ha portato a scrivere questo articolo.
Come abbiamo gia detto, i dischi intervertebrali fungono da ammortizzatori, ma come ci riescono?
Ogni disco è composto esternamente da più strati di tessuto elastico chiamati ”anulus fibroso” e da una parte interna gelatinosa chiamata “nucleo polposo”. È proprio il nucleo polposo che con la sua struttura gelatinosa è in grado di assorbire la maggior parte dei carichi.
Ma come mai la mattina ci sentiamo più alti?
La spiegazione come vi ho già detto è molto semplice. Il disco intervertebrale non è una struttura vascolarizzata, tranne che per piccolissimi vasi che intorno ai 20-30 anni tendono a sparire. Come ci insegna la medicina, ogni struttura che è priva di apporto di sangue è una struttura che non è in grado di ripararsi e quindi di nutrirsi.
Il nostro organismo però, nella sua infinita saggezza, ha previsto che per strutture come i dischi intervertebrali, il nutrimento arrivi da scambi tra il disco e le vertebre stesse, questi scambi avvengono per osmosi, per diffusione e grazie proprio alla pressione che si ha sui dischi
Mi spiego meglio, il nucleo polposo sopporta le forze di compressione, questo venendo compresso produce la fuoriuscita di liquidi e sostanze nutritive e di cataboliti, quindi in pratica perde acqua.
Se invece le compressioni tendono a diminuire avviene la condizione inversa, ossia facilità d’ingresso delle sostanze nutritive e rallentamento della perdita di cataboliti, in pratica si riempie d’acqua.
Questo è il principale motivo per cui la mattina possiamo avere la sensazione di essere più alti di un paio di centimetri e la sera di essere più bassi, semplicemente per la quantità d’acqua all’interno del disco.
Condizioni prolungate di sovraccarico e sottocarico, quali sono quelle che possono realizzarsi nelle posture fisse prolungate, ostacolano il ricambio nutritivo e possono a lungo termine favorire processi di degenerazione discale (Kapandji, 1974).
Come faccio a mantenere in salute i miei dischi?
Per garantire una salute ottimale del disco ed un buon processo nutritivo è necessario alternare condizioni di carico e scarico.
È fondamentale per cui avere delle giuste forze di compressioni grazie all’allenamento, ma è ancor più importante ruscire a diminuire le compressioni che affliggono costantemente i nostri dischi intervertebrali.
Ci riusciamo innanzitutto grazie ad un buon riposo, dormire bene e su un buon materasso è fondamentale per permettere alla colonna di distendersi e diminuire le pressioni sui dischi.
Un metodo che invece prediligo è la Ginnastica Posturale, si effettua in maniera attiva ed è in grado di decomprimere la colonna aumentando gli scambi nutrutivi. Concludo ribadendo che la colonna vertebrale è una delle strutture del corpo che va preservata in qualunque modo, iniziando dal giusto modo di allenarsi, passando per una buona ginnastica posturale e concludendo con un buon riposo.
A cura del Dr. Giovanni Antioco Formica
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