Ottimizzazione del tempo sedentario inserendo l’attività fisica

Ormai è risaputo come l’attività fisica (non strenua) apporta benefici alla vita dell’individuo mentre la sedentarietà è un fattore di rischio per disordini cardio-vascolari e metabolici.
Ma cos’è un fattore di rischio?
È la probabilità che un evento, come in questo caso la sedentarietà, ha di arrecare danno alla popolazione.
Si parla perciò di probabilità e non di certezza: chi conduce una vita sedentaria può non ammalarsi di malattie cardio-vascolari o presentare disordini metabolici, ma è molto più a rischio di soggetti che praticano quotidianamente attività fisica.
L’attività fisica è considerato perciò un fattore protettivo per la salute, in quanto diminuisce la probabilità di ammalarsi ed esistono delle linee guida generali per tutti i tipi di individui.
Perché fare attività fisica in questo periodo di quarantena?
1)In assoluto per ridurre il più possibile il tempo che si passa seduti: questa posizione potrebbe infatti causare problemi, come il tipico mal di schiena, con debolezza muscolare generalizzata.
2)Per non perdere i risultati ottenuti pre-quarantena o ridurre il più possibile la reversibilità dell’allenamento.
3)Per aumentare la qualità della vita ed il benessere psico-fisico è consigliabile effettuare allenamenti per la forza muscolare, potenziamento specifico dei muscoli stabilizzatori ( core in particolar modo), la capacità cardio-vascolare e quindi l’efficienza del cuore e dei vasi e per stimolare il rilascio di molecole che migliorano le capacità cognitive.
A cura del Dr. Davide Valerioti
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