Le patologie del tennista: sintomi, cause e rimedi

Che tu sia un tennista amatoriale o un professionista, se pratichi questo sport da un po' di anni, sicuramente avrai avuto a che fare con qualcuna di queste particolari patologie che vedremo di seguito.
Durante la pratica tennistica, nella parte superiore del corpo le articolazioni del polso, gomito e spalla, vengono completamente sollecitate con movimenti di flesso-estensione e prono-supinazione ; quelle del resto del corpo come colonna vertebrale, articolazione coxo-femorale e articolazione della caviglia, vengono sollecitate maggiormente per generare movimenti di rotazione e inclinazione. La forza generata nel colpo proviene dalla sinergia di tutte le componenti corporee inferiori e superiori quindi si parte da una spinta alla base da parte dei muscoli della gamba, spinta in avanti del corpo contro la pallina in arrivo grazie ai muscoli del busto e successivamente colpo della pallina che parte dalla spalla che muove completamente tutto il braccio. Capiamo allora che le patologie che possono insorgere potrebbero colpire sia la parte superiore che la parte inferiore del corpo. Andiamo più nel dettaglio.
Nello specifico consideriamo l’ articolazione del gomito in quanto essa è più soggetta a microlesioni da tennis:
- Gomito del tennista : famoso in questa sua accezione, è un epicondilite cioè un’infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio che si forma con l’ uso ripetuto del gomito. Molto doloroso in questa stessa zona e talvolta può irradiarsi fino al polso. Il trattamento per questo tipo di patologia è riposo, impacchi freddi, antidolorifici e l’ uso dei tutori per alleggerire l’ affaticamento costante dell’ articolazione. Ovviamente in una situazione di cronicità più prolungata nel tempo potrebbe essere necessario anche la pratica di tecarterapia o infiltrazioni.
- Tunnel carpale : si menziona questa patologia perché la più frequente a livello del polso. Si tratta di un’ infiammazione del nervo mediano che si insinua appunto in questo tunnel. La sintomatologia si proietta solitamente nelle prime tre dita: pollice, indice e medio fino a raggiungere il polso causando intorpidimento, formicolio, indolenzimento. Nel caso specifico del tennis ovviamente la causa principale nell’ insorgenza di questa patologia è la continua pressione a livello delle dita per impugnare fortemente la racchetta per un periodo di tempo molto prolungato e i continui ripetuti contraccolpi fra racchetta e pallina che vengono necessariamente ammortizzati dal polso durante il colpo. Anche in questo caso il trattamento è di tipo conservativo innanzitutto assicurando un adeguato riposo all’ articolazione del polso in generale ed eventualmente l’ utilizzo di un tutore per il polso, impacchi di ghiaccio ripetuti durante la giornata e l’ uso di antinfiammatori ( FANS ). Anche per questo caso, i trattamenti per il tunnel carpale di una gravità maggiore, possono essere: fisioterapia e addirittura l’ intervento chirurgico.
- Lesioni della spalla : le tendiniti in questa articolazione sono molto frequenti essendo già essa molto complessa costituita da molti capi articolari e muscolari che si intersecano fra loro e considerando gli innumerevoli movimenti che debbono compiere durante il gesto atletico. La cuffia dei rotatori viene molto sollecitata portando spesso a dolore molto interno esattamente a livello del deltoide anteriore e medio e spesso coinvolge anche il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo ( SCOM ) a livello del collo. Il trattamento anche in questo caso è un riposo quasi totale per un pieno recupero.
- Lesioni al ginocchio e alla caviglia : sono di tipo articolari o extra-articolari classici di qualsiasi tipo di sport che comprende corsa, frenata, accelerazione e scatto. Nel ginocchio possono riferirsi a lesioni capsulo-legamentose o il menisco ed in genere sinoviti
- ( infiammazione della membrana che riveste le articolazioni ); per quanto riguarda la caviglia possiamo tenere in considerazione la frequente infiammazione del tendine d’ Achille irradiando dolore dal polpaccio sino alla pianta del piede. Anche per il dolore agli arti inferiori il rimedio più efficace per un primo momento è l’ applicazione di ghiaccio, uso di antidolorifici ed eventualmente l’ utilizzo di tutori che aiutino al movimento quotidiano delle articolazioni e alleggeriscano il peso del gesto naturale.
In linea generale, possiamo però definire due rimedi efficaci per contrastare l’ insorgenza di dolore o dolore cronicizzato patologico : riscaldamento di tutto il corpo adeguato all’ inizio dell’ attività, coinvolgendo non solo attivazione muscolare ma veri e propri esercizi per migliorare il flusso sanguigno nelle capsule legamentose di ogni articolazione e riscaldare tendini e legamenti per prepararli alle sollecitazioni del gesto atletico; stretching quotidiano o almeno 2 sedute settimanali lontane dall’ allenamento, così da rafforzare tutte le strutture, riossigenare i muscoli e rendere più elastici tendini e legamenti.
La prevenzione degli infortuni è un trattamento che viene prima della terapia stessa. Evitare l’ insorgenza del problema con semplici piccoli accorgimenti è più semplice che rimuovere il problema stesso quando si presenterà.
Analizzando la meccanica del movimento nel dettaglio, notiamo che la caviglia viene posizionata per stabilizzare tutto il corpo, successivamente subisce una lieve torsione nel momento in cui il busto anch’esso si torce per colpire con più forza la pallina e nel frattempo la spalla si prepara a controbattere la traiettoria della pallina in arrivo adducendosi insieme a tutto il braccio verso la spalla opposta.
A cura di Dr.ssa Valentina Orciari
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