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Sei uno sportivo? Sai se soffri di pubalgia? (prima parte)

Sei uno sportivo? Sai se soffri di pubalgia?  (prima parte)

COS’E’?

La pubalgia è una patologia che attacca la zona pubica e l’inguine, talvolta irradiandosi fino all’interno coscia e una porzione dell’addome. E’ presente soprattutto in quegli sport con bruschi cambi di direzione e rotazione del busto sul bacino. Attualmente si sono identificate ben 72 cause che provocano questa patologia; sono veramente tante. Concentriamoci allora su quelle che solitamente la fanno insorgere a quei soggetti sportivi. Da cosa è dovuta?

CAUSE

Nello sportivo le cause maggiori sono l’infiammazione dei muscoli che collegano tronco con arto inferiore e che per definizione anatomica, passano attraverso la sinfisi pubica. In particolare è un’infiammazione dell’inserzione dei :

  • Muscoli adduttori: lungo, breve, grande, piccolo, gracile, pettineo
  • Muscoli addominali : retto dell’addome

Questi muscoli vengono sollecitati parecchio sottoponendosi a microtraumi ripetuti con le torsioni del bacino, tensioni durante la calciata, alterazioni meccaniche dell’asse articolare bacino – femore.

DIAGNOSI

Cosa può fare un operatore per definire la presenza di questa sindrome? Esistono alcuni rapidi e semplici test di mobilità da eseguire che riveleranno subito se esiste tensione nella zona: 

  • Soggetto disteso supino, una gamba piegata in appoggio, l’altra flessa a 90°. Chiedere di flettere la coscia sul bacino contemporaneamente ruotandola esternamente. Oppure chiedere di vincere la resistenza che l’operatore esercita flettendogli passivamente la coscia sul bacino. Se avverte dolore all’ileo – psoas potremmo avere la presenza di pubalgia.
  • Soggetto disteso supino, ginocchia flesse a 90°. L’operatore cerca di divaricare le gambe e si chiede al soggetto di fare resistenza. Se avverte dolore all’ interno coscia potremmo avere la presenza di pubalgia.

Attenzione : poniamo ora il focus non solo sul gesto atletico ma anche su un altro fattore causa di pubalgia ovvero quello della postura e delle sue disfunzioni. È vero che determinati gesti atletici di determinati sport possono far insorgere la patologia, ma è altrettanto vero che non tutti gli atleti vanno incontro a questa problematica. Perche? La risposta risiede nella postura più o meno corretta. Solitamente ad aggravare la nascita di questa problematica ci sono altri fattori quali:

  • Eccessiva curva lombare (iperlordosi) la quale, spostando l’asse del bacino in eccessiva antiversione, mette in continua tensione e allungamento il muscolo ileo – psoas.
  • Scoliosi che altera l’assetto della colonna vertebrale e quindi l’allineamento della porzione superiore con quella inferiore del corpo.
  • Eccessiva dismetria degli arti inferiori e conseguente spostamento dell’asse tracciabile fra cresta iliaca superiore destra e sinistra.
  • Patologie dell’anca in genere.

Si evince dunque che le cause multifattoriali si intersecano reciprocamente andando ad alterare lo stato di salute del soggetto sportivo che rischia la performance e periodi di stop e di riposo lontani dall’attività.

Come risolvere il problema? Tratteremo i rimedi efficaci contro la pubalgia nel prossimo articolo.


A cura di Dr.ssa Valentina Orciari
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