Sup yoga: la meditazione in acqua

Ideato dall’insegnante californiana Sarah Tiefenthaler, il Sup Yoga (che sta per stand up paddle yoga) si basa sull’imparare a praticare delle asana di hatha yoga restando in equilibrio sulla tavola da surf. Questa tecnica Yoga può essere praticata in qualsiasi luogo in cui c’è presenza di acqua, quindi non solo in mare ma anche in laghi e piscine.
Il pensiero di Sarah Tiefenthaler era quello di unire gli effetti benefici dello yoga con quelli dell’acqua: si lascia lo stress a terra e l’acqua, da sempre legata simbolicamente alla purificazione, donando nuova linfa alla mente; un modo per ritrovare il centro di noi stessi ed entrare in livelli profondi di meditazione.
- IN COSA CONSISTE UNA CLASSE DI SUP YOGA?
Durante una lezione di Stand up paddle yoga la prima cosa da fare è quella di prendere confidenza con la tavola, essendo posizionata su di un materiale liquido risulterà come una pedana instabile, quindi l’ascolto di sé è fondamentale per non perdere l’equilibrio. Una volta entrati in connessione con il nostro centro mentale e fisico si iniziano a praticare delle Asana, ovvero le posture di yoga, in maniera propedeutica, quindi dalle più semplici alle più complesse adattando continuamente il corpo al movimento delle onde e delle correnti. La pratica yogica si conclude con la posizione di “shavasana” , dal sanscrito : la postura del “cadavere”, durante la quale, come suggerisce il nome, si ricerca la totale immobilità del fisico lasciandosi cullare dall’acqua. Quest’ asana finale porta la nostra coscienza in totale armonia con la natura che ci circonda riuscendo cosi a farci assorbire tutta l’energia non solo dall’interno ma anche dall’esterno.
- QUALI SONO I BENEFICI DEL SUP YOGA?
I benefici che si ottengono dalla pratica yoga li conosciamo molto bene e sono davvero tantissimi e notevoli , sfruttare la tavola del Sup, una superficie instabile e galleggiante sull’acqua, rende gli effetti dello yoga potenziati sia sulla mente che sul corpo !
Immaginatevi di praticare le posture su un tappetino che fluttua sull’acqua: l’ equilibrio, la forza, la flessibilità ingaggiate richiedono un impegno in più per non cadere, l’attivazione del “core” , ovvero la parte centrale del corpo ( addominali, muscoli della schiena, glutei..) è costante per tutta la durata della lezione, infatti per praticare le asana su di una pedana instabile è necessario sfruttare tutti i muscoli, nessuno escluso: dovendo rimanere in equilibrio, vengono sforzati anche quelli più assopiti, quelli che non pensavi di avere, quelli più interni. Questa abilità è possibile attraverso la Propriocezione, ossia quella capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, in questo modo, attraverso il sup yoga si allena la micro muscolatura interna, che è quella che sorregge lo scheletro, una muscolatura fondamentale per stare bene nel quotidiano.
Quindi possiamo dire che a livello fisico questa pratica ha come effetto una tonificazione globale dell’intero sistema tonico posturale : dalle gambe alla braccia, dalla schiena all’addome, regalandoti cosi non solo un fisico più delineato ma anche una postura corretta.
I benefici di questa disciplina non sono solo fisici :
- la meditazione profonda a contatto con l’acqua rilassa gli stati emotivi come stress, ansia, rabbia, tristezza etc.
- il diretto contatto con la natura e gli elementi, ci avvicina ad uno stato interiore molto inteso, aiuta a prendere consapevolezza di ciò che siamo veramente e ciò che ci circonda
- ci dona un senso di appartenenza e di pace a cui difficilmente abbiamo accesso nella vita quotidiana.
Il respiro profondo e costante ossigena tutte le cellule e calma la frenesia della giornata, regolarizza la pressione arteriosa e il battito del cuore, ci insegna ad affrontare le situazioni difficoltose e impegnative e in più rinforza il sistema immunitario.
In conclusione possiamo definire il SUP YOGA Un gioco di equilibrio in cui il corpo, mente e respiro si ritrovano; Una “meditazione liquida” in cui, come acqua, la frenesia del quotidiano scivola via placando la mente in subbuglio, spalancando cosi le porte al “ qui e ora”.
A cura di Dr.ssa Nausicaa Schiano Di Cola
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